Incrementa il traffico del tuo sito

Avere un sito web è un ottimo modo di pubblicizzare il tuo progetto, promuovere te stesso, portare nuovi clienti alla tua attività, fare conoscere il tuo blog. Sia che ti trovi all’inizio di questa avventura, sia se hai un sito / blog da molto tempo ma hai pochi visitatori, c’è sempre da migliorare un aspetto molto importante: il traffico di visitatori che giungono sul sito e leggono quello che hai scritto, e vengono a conoscenza degli eventuali prodotti / servizi che offri.

Come puoi incrementare il traffico del tuo sito? Serve lavoro.

Non puoi aspettarti miracoli senza metterci molto impegno e sudore.

Ci sono diverse aree in cui concentrarci sul lavoro. Vediamo qui di seguito prima di tutto contenuto interessante (primaria necessità), quindi le sorgenti di traffico gratuito, e le possibili sorgenti di traffico a pagamento.

Il contenuto

Fondamentale è avere un motivo per cui i visitatori dovrebbero essere interessati al tuo sito.

Questo motivo sono i contenuti.

Il contenuto può assumere molteplici forme.

  • Contenuto testuale, il più semplice ed immediato. Milioni di blog basano la loro intera esistenza sul contenuto testuale. Il testo è la base del content marketing, il marketing dei contenuti.
  • Contenuto video. Qui spaziamo da video in cui registri tutorial, lezioni, a video professionali, a video musicali, letteralmente qualsiasi cosa, perchè così come il contenuto testuale, tramite video puoi trasmettere tutto quello che vuoi. YouTube e Vimeo si basano interamente su contenuti video, ed intere aziende hanno costruito il loro business attorno ai video.
  • Contenuti audio. Pensa ai podcast. Esistono podcast davvero molto belli ed interessanti, che tutte le settimane pubblicano una puntata. Sono sicuro che sei un ascoltatore accanito di diversi podcast, e se non hai mai provato ad ascoltare questa forma di fruizione dei contenuti, fallo oggi. Molti podcast parlano anche di digital marketing, alcuni in italiano e moltissimi in inglese.
  • Presentazioni. Pensa a SlideShare.
  • Ebook, PDF scaricabili con contenuto articolato, cheatsheets o report.

e molto altro ancora.

Il contenuto è il tuo asset numero uno nell’ambito di una strategia di marketing digitale. È fondamentale che il contenuto sia della massima qualità che tu puoi offrire, perchè il contenuto è la prima cosa che un visitatore vede e percepisce di te e della tua azienda.

Quale contenuto devi offrire, e come questo verrà fruito dai tuoi visitatori, questo devi studiarlo a tavolino quando pensi al tuo progetto.

Traffico gratuito

Se stai iniziando da zero, sappi subito che è una corsa molto faticosa. È una maratona corsa in salita.

Il traffico gratuito è il santo Graal del marketing digitale, la panacea di tutti i mali, l’arca dell’alleanza, insomma quello che tutti vorrebbero, quello che può davvero fare la differenza tra un business che funziona alla grande ed uno che stenta a prendere il volo.

Il bello è che il traffico gratuito esiste veramente. Moltissimi business, aziende o persone, o semplici progetti, ricevono migliaia di visite gratuite da diverse fonti, ogni giorno.

Traffico dai motori di ricerca (da Google, fondamentalmente)

Raggiungere un livello tale da convincere Google a mandarci preziosi visitatori comporta moltissimo lavoro.

Iniziare a fare girare i motori può davvero essere una strada molto lunga, parliamo di anni. Io quando ho deciso di riprendere a scrivere un sito in italiano, quello che stai leggendo, ho preventivato 3 anni di scrittura giornaliera prima di iniziare a vedere dei buoni risultati, con l’obiettivo di raggiungere i 100.000 visitatori unici mensili.

Il mio vecchio blog personale già nel 2009 riceveva giornalmente più di mille persone da ricerche effettuate tramite Google. Nel corso della sua esistenza è stato letto da più di un milione di visitatori unici, senza mai pagare un euro per la sua promozione, e non era un progetto pensato in modo professionale, non scrivevo tutti i giorni, non avevo un piano editoriale. Ma avevo iniziato a scrivere già nel 2007, articoli molto interessanti e che risolvevano effettivamente dei problemi alle persone.

Cosa devi fare dunque? Principalmente, segui queste linee guida:

  • Considera il tuo sito la proprietà più preziosa che hai.
  • Popola il tuo sito con contenuti di prima qualità, come se stessi arredando la tua casa. Ipotizzando un budget senza limiti, non risparmieresti certo sulla qualità dei mobili. I contenuti, perlomeno una certa tipologia di contenuti, non costano niente se non il tempo necessario per la ricerca e la scrittura, per cui non hai scuse.
  • Dedica ai contenuti il giusto tempo. Non trovare scuse come “non ho tempo” o altro ancora. Consideralo parte integrante del tuo lavoro.
  • Non aspettarti un ritorno in tempi brevi. Non controllare le statistiche del tuo sito per almeno 6 mesi. Scrivi come se non ci fosse un domani. Google è molto sospettoso e ama prendere le decisioni con molta calma. Quando vedrà che posti contenuti con costanza, che dai suoi test sono apprezzati dalle persone, vedrai che ti posizionerà dove meriti.

Una volta iniziato a popolare il tuo sito con una buona dose di contenuto di qualità, il lavoro non è finito.

Promuovi i tuoi contenuti sui social network

Devi iniziare a pensare a come generare traffico verso il tuo sito al di là di Google e dei suoi fratelli minori. Qui hai alcune cose abbastanza semplici che puoi fare.

  1. Crea una pagina Facebook dedicata alla tua attività, o comunque chiamala con il nome del sito anche se non è un vero business. Importante, non creare un profilo (un altro account Facebook), ma con il tuo profilo crea una pagina dedicata al sito web. Se il tuo profilo non è il tuo vero nome e cognome, stai attento perchè Facebook ogni tanto controlla e cancella gli account con nomi fantasiosi, e con loro le pagine gestite.
  2. Crea un profilo Twitter e Google+ dedicati all’attività. Puoi anche usare Pinterest, Instagram e Snapchat, ma i primi 3 sono i più comuni.
  3. Ogni volta che posti sul sito, tramite queste 3 pagine condividi i tuoi articoli.
  4. Tramite questi account, inizia a seguire persone che sono influenti nella nicchia di tua pertinenza, o comunque attive nel settore. Condividi i loro articoli se li trovi interessanti, fai like o comunque lascia un segno. Socializza, in pratica. Non con lo scopo di promuoverti, perchè questo va fatto in separata sede. Sui social network ti connetti alle altre persone.
  5. Puoi ricondividere i post con i tuoi account personali, ma evita di “stressare” i tuoi amici/follower se l’argomento che tratti non interessa. Non invitare tutti i tuoi amici a fare like alla tua pagina, se non è un argomento a cui sono vicini.

Promuoviti sul web

Al di là dei social network, cerca i blog più interessanti che parlano della tua nicchia e dedicati ad un po’ di sano comment marketing, ovvero intervieni nelle discussioni portando il tuo contributo, ovviamente senza fare spam o scrivere commenti di mezza riga solo per inserire il link al tuo sito. Solitamente commenti con un link vengono eliminati, ed il 95% dei siti aggiunge il nofollow nei link dei commenti, e questo significa che questo link “non porta niente” dal punto di vista della SEO, argomento che più avanti dovrai approfondire per evitare di darti martellate sui piedi da solo. Il comment writing non è spam, ma è promozione di se stessi attraverso commenti interessanti.

Più il tuo nome ed il nome del tuo sito viene letto, più nel tempo il tuo nome risulterà familiare, questi blogger inizieranno probabilmente a seguire i tuoi post, se vengono ritenuti interessanti, e magari giungeranno fino a citarti o linkare i tuoi post all’interno dei loro articoli, o a proporli sui social media.

Traffico a pagamento

Il traffico gratuito fondamentalmente va bene quando

  1. hai un sacco di tempo a disposizione
  2. hai tutta l’intenzione di mettere il turbo per generare molti contenuti di qualità
  3. il tuo budget è sottozero

Ipotizzando il budget per il marketing sia maggiore di zero, vediamo quali sono le sorgenti di traffico a pagamento che puoi usare.

Questo deve necessariamente essere il caso se per esempio il sito promuove un attività offline. Se il sito può portare a vendite ad alto margine offline, allora devi assolutamente iniziare a pensare ad una attività di ads, perchè il ROI può essere davvero qualcosa che non hai mai visto prima.

Come? Vi sono molte piattaforme per la promozione online tramite annunci pubblicitari, e di queste il 95% delle persone va ad usare Google AdWords e Facebook Ads.

C’è una differenza sostanziale tra i due sistemi. In particolare tra Google Search Ads e i Facebook Ads, si dice che la prima va ad intercettare la domanda, mentre la seconda va a creare la domanda.

Come?

Semplice. Facebook è fenomenale nel profilare gli interessi delle persone. Tramite Facebook Ads puoi creare un profilo di audience sia legata al target geografico (vive ad X km da dove sono io) sia legato ad interessi, dove per “interessi” si racchiude davvero un infinità di possibilità, per cui puoi andare ed intercettare (per fare un esempio di dove puoi arrivare) italiani espatriati, persone che sono rientrate da una settimana da una vacanza, amici di chi compie gli anni tra una settimana. Il tutto profilato per fasce di età, situazioni coniugali, eccetera eccetera. Quando sarai pronti, avremo un articolo che spiegherà tutte le varie opzioni nel dettaglio. Altro esempio, puoi andare a mostrare annunci a chi ha fatto like ad una particolare pagina. Capisci come puoi identificare molto bene l’audience in base agli interessi, e a questa audience puoi andare a proporre il tuo prodotto o servizio.

Google Search Ads invece ti permette invece di intercettare la domanda, ovvero mostrare i tuoi annunci quando una persona digita una particolare frase nella casella di Google. Magari scrive “Ristorante romantico a Roma”, capirai che la persona sta cercando effettivamente un ristorante a Roma, e se capita che tu sia un ristoratore di Roma, è una bella opportunità. Non devi creare un esigenza, ma la persona sta proprio cercando te (o uno degli altri n-mila ristoranti di Roma).

Google AdWords non offre solo i Search Ads, tramite ma anche la rete di Google Display Network. Questa è tutta la rete di siti che usano AdSense, ovvero guadagnano tramite la pubblicità di Google. Questa come vedrai in futuro sarà una possibilità molto interessante per il remarketing, o più semplicemente sarà interessante per mostrare i nostri banner e proporre il nostro prodotto/sito.

Questo è un discorso iniziale riguardo alla promozione a pagamento, naturalmente ci sarebbe da scrivere un libro, e di libri ne sono stati scritti, questo è solo l’inizio di un lungo viaggio.

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Unisciti alla conversazione! 2 commenti

  1. “Non aspettarti un ritorno in tempi brevi”

    Questo è sicuramente un punto importante sul quale soffermarsi – il Web è rapido, ma pieno di potenziali “concorrenti”… occorrono pazienza e costanza.

    Per quanto riguarda l’uso dei social media, trovo che Google+ sia spesso sottovalutato, etichettato come “mortorio”; al contrario, con un po’ di pazienza si possono trovare delle comunità attive e interessanti.

    Infine, per quanto riguarda il Comment Marketing… beh, ne ho appena dato un esempio scrivendo qui, no? 😉

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    • Grazie per il tuo commento Andrea, io ora per ogni nuovo progetto personale, dopo aver ben valutato se ne vale la pena, mi do una “scadenza” di 3 anni, 1000 giorni a produrre content, content, content e a fare girare la voce. Con l’obiettivo finale di creare contenuto utile e valore per chi lo legge.

      Ci vuole sicuramente molta pazienza, del resto nel tempo ho visto progetti partire con il turbo e poi arenarsi finito l’entusiasmo, chi può dire se un tuo concorrente oggi mollerà la presa tra 2 anni? È una maratona 🙂

      Rispondi

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