Cos'è l'email marketing

Se stai cercando cos’è l’email marketing, in questo post trovi la risposta perfetta per te, perchè è stato scritto per chi non ne sa niente di email marketing ma è curioso, e vuole sapere tutto quello che c’è da sapere su di esso in poco tempo.

Sei nel posto giusto.

In realtà sicuramente conosci già l’email marketing, ma dalla parte del consumatore, ovvero di chi legge le email inviate dagli esperti di email marketing.

Definizione di email marketing

Con email marketing intendiamo un tipo di marketing diretto che usa l’email come mezzo per inviare messaggi commerciali al pubblico.

Dico messaggi commerciali ma spesso le email che mandiamo al nostro pubblico e che rientrano nella strategia di email marketing non sono per niente commerciali, non vogliono convincere il cliente a comprare. Scoprirai più avanti perchè.

Altro termine tecnico usato nella frase sopra è “marketing diretto“. Per marketing diretto si intende una qualsiasi tecnica che consenta a te, persona, azienda, ente a comunicare senza intermediari con il tuo pubblico.

Internet è una roccaforte del marketing diretto, ma il direct marketing assume ovviamente anche molte forme “offline”.

Quali sono i vantaggi dell’email marketing?

Rispetto ad altre forme di advertising, l’email marketing ha moltissimi vantaggi. Vediamo una breve lista:

  • Costa poco, pochissimo. Considera la spesa dell’invio di una email rispetto all’uso di carta, penna e francobollo.
  • È facilissimo avere rapporti e statistiche dettagliate. La maggior parte dei software di email marketing forniscono ampie statistiche su aperture, CTR, obiettivi raggiunti, ROI di una campagna email.
  • È facile da testare. Puoi mandare due email diverse a due segmenti di una lista, vedi quale converte di più, e quindi usi il formato migliore la prossima volta. Oppure su numeri molto grossi, anche per la stessa campagna.
  • È istantaneo. Con un click puoi inviare decine di migliaia di email, che arriveranno su computer e smartphone dei tuoi utenti quasi in tempo reale.
  • È impossibile da ignorare. Se non finisce nella casella di spam, e ci sono diverse tecniche e best practices per evitarlo, è impossibile ignorare un messaggio email. O lo leggi, o lo cestini, devi comunque prendere una decisione.
  • È facile da personalizzare. È molto semplice, sempre che il programma di email marketing lo supporti e che tu abbia raccolto il nome del contatto, creare email che suonino personali, usando il noome. “Buongiorno Antonio,” suona meglio di un impersonale “Buongiorno,”. Chi riceve l’email potrà pensare che hai scritto l’email solo per lui, anche se naturalmente la persona più “navigata” conosce il trucco.

Non è spam

Da ingegnere informatico operante nel web dal 1996, l’email ha nel tempo assunto diversi connotati e soprattutto la mia opinione su di essa è cambiata nel tempo.

Innanzi tutto, ti spiego: io vivo grazie all’email. Lavoro interamente online, e buona parte del mio lavoro gira perlopiù intorno a varie notifiche opportunamente selezionate a messe in determinate caselle, e quando è il turno di lavorare su un particolare task (supporto clienti, oppure analisi dei bug report) l’email è fondamentale per la comunicazione e dunque la buona riuscita del mio lavoro.

I clienti dei miei software comunicano con me tramite email.

Molto probabilmente sarà così anche per te. Se non sono clienti, sono colleghi e collaboratori.

Riceverò quindi in media 120 email al giorno. A cui si aggiungono 50 email di spam.

Inoltre mi registro puntualmente ad email di professionisti della vendita / web marketing per studiare i loro funnel, e le sequenze di email che mi mandano.

Quindi capirai benissimo che la casella email deve essere ben organizzata e lo spam è uno dei problemi che chiunque lavori con un computer deve affrontare, in quanto email inutili generano perdita di tempo, calo di concentrazione, stress.

Con spam si intende inviare email commerciale di massa una lista di email generica, non profilata, magari acquistata. Ogni tanto qualche email di questo tipo arriva ancora, riesce ancora a passare i filtri antispam che sono sempre più avanzati.

Per molto tempo ho considerato ogni email che non fosse strettamente legata al lavoro o alla sfera personale, un disturbo. Liste email, per non parlare delle newsletter mensili inviate da servizi di cui non mi importava nulla.

Ora, il tempo in cui si poteva associare l’email marketing allo spam è finito. Sono iscritto a molte liste email dove chi manda l’email è davvero un esperto del settore di cui mi interessa saperne di più, sono contento di ricevere la sua email, perchè è fatta molto bene.

Oggi non devi avere sensi di colpa quando invii email ai tuoi contatti. Ovviamente quando fai le cose nel modo giusto.

Chi è nella tua lista si è iscritto volontariamente, e con double opt-in, ovvero con conferma dell’email usata durante la registrazione.

Se non è così, hai un problema e devi iniziare oggi con il creare una lista email pulita.

Per legge la persona per essere iscritta alla lista deve avere confermato l’informativa per la privacy e del trattamento dei dati personali.

La lista legittima perfetta inoltre è composta da persone che hanno scelto, ti pregano di inviare loro email utili.

Come è possibile che una persona ti preghi di inviare email, o che aspetti con ansia la tua prossima email?

Semplice, con il content marketing.

Il funzionamento è questo: una persona giunge sul tuo sito attraverso un particolare canale, che può essere Google, un Social Network, un link da un altro blog o sito.

Il tuo sito offre un contenuto, un valore, altrimenti la persona non sarebbe giunta a te. Il tuo contenuto viene apprezzato, al punto tale che all’offerta di ricevere più contenuto, più valore, l’utente inserisce la propria email con la richiesta di inviare lui tutto quello che puoi donare gratuitamente.

Spesso si tratta di guide più o meno approfondite, report, checklist, accesso ad aree riservate.

Rientra in questa definizione il permission marketing, coniato dal buon Seth Godin, ovvero anziché interrompere il cliente con informazioni non richieste, come nel caso degli annunci pubblicitari, andiamo a vendere prodotti e servizi solo quando il possibile cliente ci da il permesso anticipato di inviargli informazioni.

La parte migliore dell’email marketing, le sequenze di email

Una particolare applicazione dell’email marketing, quella che preferisco, sta nel proporre alle persone interessanti contenuti basandoci sui loro interessi.

Per esempio se una persona oggi visita la pagina del mio sito che parla di Facebook ads, io ho una bellissima guida gratuita per Facebook ads, 30 pagine.

Invio la guida via email, in quanto è un PDF, e la persona che è arrivata sul mio sito cercando informazioni sugli annunci Facebook, è molto interessato a questo PDF gratuito.

L’email quindi diventa sì uno “scambio”, email per PDF, ma soprattutto dopo che ho inviato il PDF faccio partire un corso via email della durata di 30 giorni in cui ogni 3 giorni ti invio una email con un trucchetto, una spiegazione, un video interessante, tutto intorno ai Facebook ads.

Capisci come questa persona ora mi consideri la miglior cosa che ha trovato online quando cercava informazioni, e io aiutandolo ho creato valore per lui, ed un legame.

Al termine dei 30 giorni la sequenza di email finisce e la persona entrerà a far parte della mia newsletter settimanale dove elenco i 6 post che ho scritto nella settimana precedente, cosa ho intenzione di scrivere la prossima, e così via.

Nel momento in cui avrò un prodotto a pagamento, come può essere la “Super guida definitiva a Facebook Ads”, allora lui sarà parte del segmento perfetto della mia lista.

Nel mio caso ho svariate guide gratuite per molti argomenti diversi, sempre sotto il grande ombrello del digital marketing, per cui esistono diversi di quelli che si chiamano in gergo funnel.

Funziona in qualsiasi settore

Qualche tempo fa nel mio orto è iniziato un attacco massiccio di formiche. Purtroppo mi avevano colonizzato diverse piantine di insalata, che sotto le foglie presentavano molti afidi.

Quindi mi sono ritrovato a cercare su Google (e dove altrimenti?) come risolvere questa situazione, ed ho trovato un interessante blog dove si parlava di questo problema, con annessa guida di 100 pagine in PDF dove parlavano di come risolvere i problemi comuni di un orto. Naturalmente l’ho scaricata, ed ogni 2 settimana mi arriva una newsletter che mi informa dei nuovi contenuti presenti su quel blog e delle loro attività offline.

Quando lanciano un nuovo prodotto a pagamento, mi inviano tutti i dettagli, ed avendo creato così tanto valore per me all’inizio, sarò molto più ben disposto a valutare l’acquisto rispetto ad una “cold email” ricevuta dal nulla da un contatto sconosciuto.

Questo è solo un esempio naturalmente. Io sono un appassionato ascoltatore di podcast di business, e i miei preferiti sono Italian Indie, SPI di Pat Flynn, EOFire.

Probabilmente in un episodio su due l’imprenditore di turno racconta di come il suo business si basi sulla sua lista email, per cui non fermarti a questo articolo se hai dubbi, ma continua a cercare informazioni e troverai presto conferma di quanto scritto qui.

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