Facebook Ads o Google Adwords

Le due principali fonti di traffico a pagamento sono Facebook Ads e Google AdWords. Come scegliere quale usare dei due?

Dipende molto dalle esigenze. Sentirai forse dire in giro

  • AdWords costa troppo
  • Facebook porta moltissimi visitatori, è molto meglio

oppure, dall’altro lato della campana:

  • Facebook non converte
  • AdWords funziona molto di più di Facebook Ads

Bene, entrambi hanno ragione, considerando il contesto della loro esperienza, delle loro campagne.

Questo perchè ogni singola campagna di advertising online è diversa dall’altra. Anche la stessa identica campagna potrebbe funzionare bene oggi ma funzionare diversamente tra 3 mesi. Infatti in questo campo è un continuo test, una prova dietro l’altra fino a che si trova l’annuncio perfetto per l’audience perfetta.

Fondamentale quindi diventa conoscere alla perfezione gli strumenti con cui lavoriamo. Facebook Ads e Google AdWords sono i due più importanti fornitori di pubblicità del mondo. Le due aziende, Facebook e Google, guadagnano più dell’80% delle loro revenue direttamente dagli introiti pubblicitari. Capisci che il loro interesse nel fare funzionare le pubblicità al meglio sia davvero enorme, in quanto tutto il loro impero è costruito sulla premessa che aziende più o meno grandi investano risorse per avere un ritorno dell’investimento.

I loro prodotti di frontend (Google Search e Facebook) sono solo un tramite. L’advertising è il loro business.

Facebook Ads e Google AdWords, pur essendo entrambi network pubblicitari, sono molto diversi tra loro.

Google Search Ads vs Google Display Network

Prima di tutto, AdWords si divide in due parti principali:

  • Google Search Ads
  • Google Display Network

Esistono anche altre opzioni, tra cui YouTube, ma le principali e “storiche” sono queste due.

Tramite Google Search Ads possiamo mostrare i nostri annunci testuali quando una persona effettua una precisa ricerca tramite il motore di ricerca di Google.

Noi andiamo a creare il nostro annuncio, inseriamo un elenco di keywords che abbiamo come target, inseriamo un offerta massima, un target demografico, e quando una persona esegue una ricerca specifica, il nostro annuncio ha una probabilità di essere mostrato, a seconda del costo per click (CPC) massimo che abbiamo inserito, ed all’offerta della concorrenza.

Se abbiamo 1000 concorrenti per una data parola chiave a il loro CPC è più alto del nostro, il nostro annuncio non verrà mai visualizzato.

Per questo, per alcune parole chiave il costo di un click è elevatissimo, arriviamo anche a superare i 50€ per settori e parole chiave molto gettonate, ma normalmente abbiamo cifre molto più basse.

Google Display Network invece è rappresentato da una massa enorme di siti web che utilizzano il famoso Google AdSense, ovvero quello che una volta era la piattaforma per eccellenza per guadagnare online (e per molti lo è ancora oggi).

Qualche anno fa, anche il più piccolo dei blog aveva installato AdSense per racimolare qualche centesimo. Oggi molti hanno capito che non vale la pena a meno di avere grandi numeri. (chiusa parentesi)

Google Display Network conta milioni di siti web. Noi abbiamo la possibilità di mostrare i nostri banner su milioni di siti attraverso una gestione centralizzata, andando quindi a specificare un certo target demografico.

Google Display Network è molto diverso da Google Search Ads, e negli ultimi anni sta “tornando alla ribalta” grazie al successo del remarketing, il sistema che ci permette di mostrare la nostra offerta a chi ha già visitato il nostro sito, quindi non a pinco pallini qualunque che navigano un sito a caso sul web (se pur in target con la nostra audience).

Intercettare la domanda vs creare la domanda

Tra Google Search Ads e Facebook Ads c’è una differenza di fondo, ovvero si dice che la prima va ad intercettare la domanda, mentre la seconda crea la domanda.

Noi possiamo sfruttare la grande abilità di Facebook nel profilare gli utenti e proporre ad esempio un video corso di cucito avanzato a chi ha fatto like alla pagina del produttore di macchine per cucire. Oppure proporre il nostro albergo a chi ha fatto like alla pagina della località turistica in cui ci troviamo, o è parte di un gruppo dove vengono condivise foto provenienti dalla nostra provincia, ma non è residente.

Oppure possiamo mostrare un idea regalo a chi ha un amico che compirà gli anni tra pochi giorni. Facebook ci permette tutto questo grazie alla conoscenza approfondita che ha della sua utenza, che grazie a come Facebook stesso funziona, condivide volontariamente gran parte dei propri dati sensibili. Il tutto, se vogliamo, per la nostra gioia, in quanto abbiamo la possibilità di trovare e misurare la dimensione della nostra audience.

Per questo su Facebook molte volte visualizzi annunci molto pertinenti ai tuoi interessi: a volte pensi che siano realizzati proprio per te. Anche su Facebook funziona il remarketing: ovvero, ti capiterà spesso di visitare un sito o una pagina, e vedere nei giorni seguenti annunci che la riguardano. La pagina ti “segue” per modo di dire, e tramite il remarketing va a proporti servizi o prodotti o semplicemente a cercare di convincerti di tornare a visitarla.

Tramite Google Search Ads invece noi andiamo ad intercettare una domanda. Una persona scrive “dentista a Milano”, ed ecco che tutti gli annunci preparati dai dentisti sono pronti a “far battaglia” per essere mostrati a colpi di CPC sulla pagina della ricerca, a corollario dei risultati organici, ovvero quei siti che per merito proprio sono considerati da Google ottimi risultati.

In questo caso ho fatto un esempio di ricerca locale, dove anche gli annunci per Google Maps sono molto rilevanti.

Se cerco invece “negozio scarpe Salomon”, avrò la concorrenza dei siti e-commerce che cercano di attirare l’attenzione dei visitatori verso il proprio sito.

Se cerco “albergo Livigno” avrò sia annunci creati da alberghi, sia annunci pubblicati dai grandi portali di prenotazione online (Booking, Trivago).

Se non sei nei risultati organici perchè il tuo sito non si posiziona sulle SERP (Search Engine Result Pages), allora hai ancora l’opportunità di apparire pagando, e offrendo più della tua concorrenza nell’asta dei CPC.

Facebook Ads o AdWords? Conclusione

Usa Google Search Ads quando vuoi intercettare una specifica ricerca da parte di una persona.

Usa Facebook Ads quando il tuo obiettivo non è rispondere ad una ricerca già esistente, ma vai a soddisfare una esigenza di un pubblico che puoi facilmente identificare tramite la scelta oculata di una porzione di audience di Facebook. Questo pubblico non sta cercando esplicitamente quello che tu offri, ma vai a creare curiosità intorno al tuo prodotto con annunci ben preparati.

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